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Il calcolo delle probabilità nel gioco del Poker

Il calcolo delle probabilità nel gioco del Poker




Calcolo delle ProbabilitàPensate ad un semplice lancio della monetina. Con un elevato numero di lanci le uscite di testa e croce saranno le stesse?

Se sì, allora dovreste pensare che due giocatori identici in una simulazione di gioco dopo 2 milioni di mani dovrebbero averne vinte la stessa quantità.

Capire le oscillazioni nel poker può fornire una certa prospettiva quando considerare i vostri risultati nel breve periodo. Non solo queste fluttuazioni possono rimanere per molto tempo prima che i risultati possano esser attribuiti solamente alla vostra abilità.

Tutto ciò che offre la teoria delle probabilità è la possibilità che i vostri risultati siano coerenti con la vostra reale abilità di gioco.

Simulazione probabilità nel Breve Periodo: Abbiamo usato un pc per simulare sessantamila mani di Hold'em 20-40$. E' circa un anno di gioco, considerando il poker come un lavoro, dedicandoci otto ore al giorno. L'obiettivo era stabilire quanto ci volesse per arrivare al “lungo periodo”, quella zona sfuggente in cui la fortuna viene esclusa e solo la bravura determina chi vince e chi perde, e gli alti e i bassi avvengono sempre meno frequentemente.

Poiché si simulavano identici profili di giocatori, l'aspettativa per l'avvento del lungo periodo era pari a zero. Con profili identici, nessuno dei giocatori poteva vincere o perdere, e dovevano chiudere tutti in pareggio nel lungo periodo.

Tuttavia ci furono quattro perdenti e cinque vincenti. Il numero 9 perdeva 3,18$ all'ora, mentre il 6 vinceva ad un ritmo di 1,99$. Una differenza di più di 5$ all'ora, ed era chiaro che non erano mai entrati nel lungo periodo, nemmeno dopo un anno di gioco simulato.

Simulazione probabilità nel Lungo Periodo: Se un anno non è stato sufficiente per entrare nel lungo periodo, che dire di tutta una vita? Al pc vien richiesto di giocare 3 milioni di mani di Hold'em 20-40$. Con trenta mani all'ora, duemila ore all'anno, fanno 50 anni di poker, un periodo più o meno lungo quanto quello che probabilmente avremo a disposizione.

Dopo 50 anni simulati, il vincitore era in vantaggio di 60.214$. Quello che perdeva di più era sotto di 35.953$. Sono 60 centesimi all'ora per il vincitore, mentre il perdente andava in rosso di circa 35 centesimi all'ora. Tutti gli altri avevano risultati all'interno di questi estremi. Erano entrati nel lungo periodo? Oppure la differenza di 95 centesimi all'ora tra il vincitore e il peggior perdente significa che nemmeno l'arco di una vita è sufficiente per arrivare al lungo periodo? Qui ci può aiutare un po' di teoria delle probabilità.

La teoria delle probabilità non promette di pareggiare i conti nel corso del lungo periodo. Tutto quello che offre è: la moneta ha le stesse possibilità di mostrare, cedendo, sia testa o croce. Non che lo farà, solo che ha le stesse probabilità di farlo. Non c'è motivo per cui la moneta debba cadere su una faccia o sull'altra; entrambe hanno le stesse probabilità. Però non aspettatevi un esito di 50 e 50, nemmeno con un campione molto vasto di tentativi. Mentre potrete aspettarvi risultati prossimi alla probabilità teorica.

Se trasferite questa teoria sui 9 giocatori di Texas Hold'em presi in considerazione in precedenza, ognuno ha le stesse probabilità di vincere. Con profili di giocatori identici, l'aspettativa di ciascun giocatore era di uscire in pareggio. Il fatto che non siano arrivati al pareggio non smentisce la teoria delle probabilità. Dopotutto la previsione del pareggio era la migliore possibile. Forse il massimo che potrete aspettarvi è che in una vita di poker è che solo l'uno, uno e mezzo percento dei vostri risultati sia attribuibile alla fortuna.

Quanti cattivi giocatori servono per fare una buona partita di poker? In un'altra simulazione, entravano nella partita due giocatori più scarsi. Uno giocava eccessivamente chiuso, solo con le mani che riteneva molto forti. L'altro era troppo aperto, e tendeva a giocarne quante più potesse. Hanno giocato anch'essi per 50 anni. I risultati: Il Sig. Troppo Chiuso ha perso 3.000.000$, mentre il Sig. Troppo Aperto ne ha perso quasi 4.000.000$. In questa partita ognuno degli altri sette giocatori ha continuato a vincere. Quello che è arrivato di più ha vinto 1.200.000$; il vincitore più scarso 800.000.

Sono risultati abbastanza significativi, e dimostrano quanto sia importante la scelta della partita giusta. Semplicemente introducendo due giocatori scadenti (e non giocavano poi tanto peggio degli altri), il massimo vincitore è passato da 60 centesimi all'ora a 12$, un incremento pari a venti volte.

La selezione, secondo le conclusioni che si possono trarre da queste simulazioni, è di vitale importanza per il successo nel lungo periodo. Perchè è tanto importante? Ogni decisione fatta al tavolo riguarda solo la mano in cui siete impegnati. La scelta della partita, invece, ha conseguenze su cui ogni mano che decidete di giocare, o che vi astenete dal giocare, quando siete ormai seduti al tavolo.

 

 

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